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Zeri, la battaglia per l'acqua.
«Sarà la Nuova Resistenza»
   Riccardo varese Pietro Cerruti Leri  
A Zeri i 1096 abitanti usano la loro acqua e i loro acquedotti, cioè del Comune. Nessuna società, né pubblica né privata, tocca la loro acqua. Zeri è l’unico Comune su 288 in tutta la Toscana che ha conservato proprietà e gestione diretta delle risorse idriche. È dalla fine del 2004 che i burocrati della Regione pretendono che il comune di Zeri sganci tutto, acqua e acquedotti. E loro, quelli di Zeri, niente. Non mollano. Bevono e si lavano con la loro acqua. Perché lo dice il referendum stravinto nel 2011, spiegano. Perché lo dice la Costituzione, insistono. A guidarli c’è il sindaco Egidio Pedrini

 
23 gennaio 2016
 

Il comune più povero contro la Spa della Regione Toscana

“Qui non ci sono più né i comunisti né i democristiani. Qui non c’è un cazzo”
Non c’è filo spinato all’inizio della strada, né ragazzi appostati in attesa dell’invasore in divisa. Eppure, senza che nessuno lo sappia, i mille abitanti di Zeri hanno iniziato l’anno così come lo hanno finito: facendo resistenza. Fanno resistenza bevendo, lavandosi, cucinando, pulendo casa, innaffiando, abbeverando gli animali. A Zeri, cioè, i 1096 abitanti usano la loro acqua e i loro acquedotti. “Loro”, cioè del Comune: nessuna società, né pubblica né privata, tocca la loro acqua. Zeri è l’unico Comune su 288 in tutta la Toscana che ha conservato proprietà e gestione diretta delle risorse idriche. E’ da fine 2004 che vede arrivare le diffide dei sopracciò della Regione, siamo a 7: guardate, amici di Zeri, la legge dice che dovete sganciare tutto, acqua e acquedotti. E loro, quelli di Zeri, niente. Non mollano. Bevono e si lavano con la loro acqua. Perché lo dice il referendum stravinto nel 2011, spiegano. Perché lo dice la Costituzione, insistono. A guidarli c’è il sindaco.
Si chiama Egidio Pedrini, ha 71 anni ed è un ex parlamentare di Udeur e Idv, ma nato tra i giovani democristiani, cresciuto nella sinistra Dc, “irruenta e intellettuale” come dice lui. Una volta il partito lo sospese con l’accusa di filocomunismo perché manifestava contro la guerra in Vietnam. Quello che si potrebbe definire un rompicoglioni. E ora, quasi 50 anni dopo, combatte contro il Pd, fondato dagli eredi di Pci e Dc. “Se quelli sono di sinistra, io sono vergine – risponde intervistato da ilfattoquotidiano.it –. Comunisti se ci siete battete un colpo. Democristiani se ci siete battete un colpo. Qui non ci sono più né i comunisti né i democristiani. Qui non c’è un cazzo”.


“Chi vuole privatizzare l’acqua non è né di sinistra né di destra, è solo uno speculatore ‘finanziario politico”

Zeri è il paese più povero della Toscana per reddito pro capite. Si trova all’incrocio esatto di tre regioni: un metro più in là e c’è la Liguria, un passo più oltre e comincia l’Emilia Romagna. Per il momento il paese è sotto la provincia di Massa Carrara, che già di loro, tra l’altro, si sentirebbero molto meglio se fossero Massa da una parte e Carrara dall’altra. La gente di Zeri va tenuta nella giusta considerazione: una volta, nel 1799, le truppe di Napoleone che si stavano mangiando l’Emilia si avvicinarono un po’ troppo al paese montano e dovettero scappare fino a Borgotaro per evitare di prenderle dalla guerriglia guidata nientemeno che da un prete.
Il rischio di finire a Borgotaro se lo prende ora la Regione Toscana, guidata da Enrico Rossi, che vuole costringere – armata di legge – a trasferire l’acqua di Zeri alla cosiddetta Autorità d’ambito ottimale e a Gaia, una spa a totale partecipazione pubblica che dal 2005 gestisce i servizi idrici di gran parte dei Comuni tra le aree di Lucca, Pistoia e Massa Carrara, per un totale di 48 amministrazioni (49 meno uno, Zeri). E da quando è arrivata Gaia, in quei posti, nessuno ha messo i festoni al balcone. Le bollette sono dilatate fino anche a triplicare. In vari paesi sono nati uno dopo l’altro comitati “No Gaia” che hanno messo d’accordo sinistra, destra, centro, sopra e sotto. A Massa, città sanguigna, hanno anche impiccato dei manichini davanti alla sede. “Io non cedo – ripete il sindaco al Tirreno – L’acqua è un bene pubblico e non farò entrare il mio Comune in Gaia. Nemmeno se mi vengono a prendere in catene”.

"ll rischio è che con una crisi ci sia bisogno dell’ingresso di un socio privato e allora ciao acqua pubblica"
A Zeri, come in buona parte dei paesi montani, molti abitanti sono vecchi, vivono della sola pensione. Altri vivono di allevamento, l’agnello zerasco ha l’etichetta Slow food. E poi, spiega Pedrini, il rischio è che con una crisi ci sia bisogno dell’ingresso di un socio privato e allora ciao acqua pubblica. Pedrini non ha paura delle battaglie solitarie. Litiga con gli altri sindaci anche per il sistema integrato sui rifiuti per l’alta Toscana, per esempio. Litiga con l’Unione dei Comuni perché il corpo unico dei vigili urbani fa spendere di più anziché meno (“e gli autovelox non li voglio, non servono alla sicurezza stradale, ma solo a fare cassa”).
Così sorprende poco, a questo punto del racconto che, con quel suo taglio dei capelli da pentapartito, il sindaco cresciuto nella Dc passi per una specie di rivoluzionario con l’eskimo. Tifano per lui dal Movimento Cinque Stelle alla Lega Nord passando per Forza Italia. La sinistra tace. “Anch’io ho la mia impostazione politica – disse lui una volta – Ma quando si appartiene a un partito, bisogna sapere che uno è di una parte. Io ho un interesse di tutela maggiore e tutelo il mio territorio: i miei cittadini”. Ha scritto ai parlamentari: “Sotto ogni profilo intendo tutelare sia i miei cittadini sia il bilancio del mio Comune. Chi vuole privatizzare l’acqua non è né di sinistra né di destra, è solo uno speculatore ‘finanziario politico’”. Ora però le chiacchiere rischiano di stare a zero: la Regione ha dato tempo al Comune di Zeri fino al 22 prossimo. Se entro quella data consegnerà servizio idrico e acquedotti a Gaia, bene. Altrimenti, arriverà il commissario e Zeri dovrà pagare anche quello. “Mi faranno una multa? Non mi interessa, ne ho già parlato ai miei paesani e siamo pronti a tassarci, a fare una colletta, a fare qualche festa popolare per reperire le risorse. Ho già dato anche mandato ai miei legali perché, lo ribadisco, non torno indietro. Non sono entrato in Gaia fino ad oggi e non ci entrerò nemmeno ora”.
Solo i Comuni montani con meno di mille abitanti hanno il diritto di tenersi gli acquedotti. E Zeri, di abitanti, ne ha 1096 logorato da quello che il sindaco Pedrini chiama “un saldo negativo di meno trenta l’anno: devo entrare in Gaia e fra tre anni farmi riconsegnare l’acquedotto? Non ci penso nemmeno”. Un altro po’ di tempo, insomma, potrebbe fare da giudice senz’appello della causa.

Articoli di Melania Carnevali e Diego Pietrini, pubblicato su "Il Fatto Quotidiano" del 19 gennaio 2016

 


 
                         
 
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Renzopardi di provincia

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IL MEDICO E IL SALAME

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Tra i medici di famiglia c'è che sostiene che il paziente che paga deve essere curato meglio e seguito con più attenzione. E chi reputa che la salute sia un diritto di tutti e che non si debba accettare denaro. In una riunione riservata di alcune settimane fa' i medici ne hanno discusso tra loro. A porte chiuse
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PALAZZO DAMIANI
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IL CASO CARIGE

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AUTOVELOX, POTEVANO NON SAPERE?

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La Polizia di Savona lo ha beccato con la tangente in mano. Per anni ha fatto parte di un «cartello» che lucrava sugli autovelox e per questo è sotto processo a Grosseto. Claudio Ghizzoni come privato gestiva gli autovelox affittati ai comuni. E come vigile urbano si occupava delle multe. In Lunigiana lo sapevano tutti. Tranne, sembra, i sindaci Pietro Cerruti, Riccardo Varese e il Presidente dell'Unione dei Comuni Cesare Leri. E Sara Tedeschi, comandante della polizia municipale della Lunigiana, poteva non sapere?
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La vicenda della centrale a biomasse di Novoleto punto per punto. Gli articoli, i documenti e i comunicati del Comitato No Biomasse
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Tutto tace nella vicenda del buco dell'Asl di Massa. Gli ex direttori Antonio Delvino e Alessandro Scarafuggi, inquisiti, Ermanno Giannetti condannato. Ma dietro la sparizione di oltre 300 milioni di Euro si nascondono ancora molti misteri. Se Giannetti è il sicario, chi sono i mandanti? ......


     
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Consulenze di 237000 Euro all'anno
Sul sito del Ministero della Funzione Pubblica, per il 2006 e il 2007, risultano deliberate consulenze a favore di Simona Benetti come "responsabile staff vice presidenza" per un importo di 237.000 Euro all'anno. Osvaldo Angeli, presidente della Provincia di Massa giudica adeguato l'importo di questa consulenza? ......


 
     
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Settembre 2010 - I Padroni delle Cinque Terre
Il sistema è caduto all'alba


L'inchiesta della magistratura spezzina sta portando alle luce un sistema di potere che gestiva in modo illecito la cosa pubblica nelle Cinque Terre, un territorio dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità

di Maurizio Bardi
Associazione a delinquere finalizzata ai reati di falso, corruzione, concussione, violenza privata e calunnia. Secondo Luca Monteverde e Tiziana Lottini, sostituti procuratori della Spezia, politici e burocrati del Comune di Riomaggiore e del Parco delle Cinque Terree dell’Ente Parco sarebbereo i soci di una banda, di una lobby, che negli anni ha raffinato un preciso sistema di potere per gestire i fondi pubblici, specialmente quelli della Comunità Europea, molto spesso con ritorni e vantaggi personaii più che per la comunità.
La"cosca", come si definavano loro stessi, riusciva ad ottenere finanziamenti senza realizzare i progetti previsti, come capità purtroppo in molti territori che usufruiscono di fondi europei.
Le voci fuori dal coro..
.... (continua)

 
 
     
franca armani abusi edilizi
 

Giugno 2010 - Abusi edlizi, chi può e chi non può
Ufficio urbanistica, connessioni di casta


Otto domande a Franco Gussoni, sindaco di Pontremoli, e a Franca Armanini, responsabile dell'Ufficio Urbanistica

L'articolo 10 del Decreto Legislativo n. 267 del 2000, detto anche "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali" rinnova completamente i rapporti tra governanti e governati. (..)
Lo spirito della legge è quello di trasformare il rapporto tra ente pubblico e cittadino passando da una relazione di "cittadino suddito" a "cittadino soggetto attivo", comproprietario dei processi amministrativi.
Di questi cambiamenti, anche giuridici, la casta politica e burocratica di Pontremoli sembra non esserne accorta.
Alla fine del 2009 alcuni pontremolesi avevano interesse a consultare la documentazione relativa alla costruzione di un palazzo situato in Via IV Novembre.
.... (continua)

 
 
 
Aiutiamo WikiLeaks
A MANTENERE APERTO IL SITO

WikiLeaks potrebbe diventareuno strumento giornalistico importante come il "Freedom of Information Act"
(TIME MAGAZINE)


Il Freedom of Information Act è una legge sulla libertà di informazione, emanata negli Stati Uniti il 4 luglio 1966, che impone alle amministrazioni pubbliche una serie di regole per permettere a chiunque di sapere come opera il Governo comprendendo l'accesso ai documenti.......

wikileaks

 
 
 
TESTAMENTI TRADITI
SCUOLA PUBBLICA, IL TESTAMENTO DI CALAMANDREI

Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al terzo congresso della Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l'11 febbraio 1950

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada........

wikileaks

 
 
 
Osvaldo Angeli presidente della provincia di massa carrara  

Consulenze di 237000 Euro all'anno
Sul sito del Ministero della Funzione Pubblica risultano consulenze a favore di Simona Benetti come "responsabile staff vice presidenza" per un importo di 237.000 Euro all'anno. Osvaldo Angeli ne sa qualcosa?

biomasse pontremoli  

PONTREMOLI
La centrale a biomasse

La vicenda della centrale a biomasse di Novoleto punto per punto. Gli articoli, i documenti e i comunicati del Comitato No Biomasse

 

MAGIA IN LUNIGIANA
Maghi e maghetti
Anche in Lungiana molte persone si rivolgono a sensitivi, cartomanti, esperti in magia, lettori di tarocchi. Siamo andati a cercarli. Da questo viaggio nella magia lunigianese abbiamo redatto la mappa che segue

 

PONTREMOLI
Abusi edilizi, chi può e chi non può
Che sia o non sia un abuso edilizio, ci provi pure un cittadino senza protezioni politiche a realizzare ex novo, nel centro storico di Pontremoli, un terrazzo di 60 metri quadrati su terreno demaniale, dentro il letto del fiume Magra, in un luogo in cui di terrazzo non vi è traccia almeno da sessant'anni, neppure nella mappa catastale!..

  Corruzione alle Cinque Terre
L'inchiesta della Procura sulla gestione del Parco delle Cinque Terre. L'indagine ha avuto origine da alcune denunce relative a pratiche edilizie ....

 
 
Il Caso Facio

Il Caso Facio
Dante Castellucci, detto Facio, uno dei capi più coraggiosi della guerra partigiana, fu fucilato nel 1944 col pretesto del furto di un lancio. Ma dietro il finto processo si intravedono ombre di mandanti che qualcuno ha coperto... (continua)
(Indice degli articoli) ...da Lunigiana la Sera ottobre 1990

Pontremoli tangenti in comune

Tangenti, parla un imprenditore
Un'imprenditrice pontremolese non riesce a riscuotere le fatture per i servizi realizzati per conto del Comune.
Finchè viene avvicinata da un funzionario, il quale minaccia: "per avere i quaranta milioni, devi ricordarti di me, altrimenti scordati di incassare".... (continua)

da Lunigiana la Sera gennaio 1990

malasanita in lunigiana

La Malasanità in Lunigiana
Dieci anni di Malasanità denunciati dall'ex amministratore della Usl in un dossier consegnato alla magistratura e rivelati in esclusiva a Lunigiana la Sera....(continua)
da Lunigiana la Sera febbraio 1993

 
 
 
 
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