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CONNESSIONI DI CASTA
"Perchè siete tornati?"
Lettera aperta al quotidiano Il Tirreno e tre domande
di Maurizio Bardi
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Sergio Mastrini in un articolo di domenica 5 giugno 2010, apparso su Il Tirreno, in Cronaca della Lunigiana, riferisce che "l'associazione Ritorno dei Mille ha presentato denunce per abusi edilizi".
La notizia non è vera e Mastrini lo sa benissimo sia perchè ha letto LunigianalaSera.com (sito in cui è raccontata la vicenda), sia perchè ha parlato con me in maniera minuziosa sulle circostanze che poi ha raccontato erroneamente, dimenticando le otto domande rivolte al sindaco Franco Gussoni e a Franca Armanini, responsabile dell'ufficio urbanistica.
L'Associazione "Il Ritorno dei Mille" non ha fatto denunce, ha solo chiesto chiarimenti. Per questo ha richiesto formalmente al Comune di Pontremoli l'accesso agli atti relativi a quattro realizzazioni edilizie, i cui proprietari fanno parte della casta politica locale o hanno vincoli di parentela con personaggi che ricoprono incarichi politici nell'amministrazione del comune di Pontremoli.
Esattamente si tratta di Pierpaolo Lello, ex vicesindaco, di Caterina Rapetti, assessore alla cultura, di Elio Poli, Assessore all'urbanistica e di Franca Armanini, responsabile del dipartimento urbanistico.
La finalità dell'Associazione e degli articoli pubblicati su questo sito, all'interno dell'inchiesta intitolata "Abusi edlizi, chi può e chi non può", è quella di capire come sia possibile che a Pontremoli esistano cittadini a cui quasi tutto è permesso. Capire perchè, se qualche assessore o burocrate è coinvolto in situazioni apparentemente strane nel settore dell'edilizia, non sia possibile visionare la documentazione, neppure attraverso l'accesso agli atti, che l'amministrazione, invece di negare, dovrebbe concedere. Senza esitazioni proprio per eliminare qualsiasi sospetto.
Per questo la locandina del Tirreno che titola "Spunta il vendicatore degli abusi edlizi" ci risulta offensiva. Sposta il cuore della notizia ed induce chi legge a pensare che qualcuno sia sia messo in testa di fare del terrorismo nei confronti di semplici cittadini, ai quali invece l'Associazione "Il Ritorno dei Mille" vuole fornire aiuto per controbattere gli abusi della burocrazia.
La Corte di Cassazione ha stabilito con una sentenza del 2007 che "i giornali sono un mezzo di espressione della libertà di opinione che negli ordinamenti democratici assurgono a veri e propri cani da guardia della democrazia".
In questo caso, ci sembra, si tratta più di cane da guardia della casta che della democrazia.
Ci dispiace particolarmente in quanto Il Tirreno, che ha sostenuto Lunigiana la Sera negli anni '90, è una testata che fa parte del gruppo L'Espresso, a cui molto dobbiamo per il ruolo che ricopre oggi nella battaglia per una informazione libera e indipendente nel nostro paese.
Se invece abbiamo interpretato male, chiediamo scusa.
E chiediamo anche una mano.
Ci spieghiamo meglio: ci sono tre domande che vorremmo ancora porre attraverso il nostro sito al presidente della Comunità Montana Paolo Bissoli, al lunigianese Osvaldo Angeli, presidente della Provincia di Massa Carrara ed anche a Franco Gussoni, sindaco di Pontremoli.
1. Quanti sono e chi sono i personaggi della politica lunigianese che hanno ricevuto dalla Comunità Montana contributi destinati agli agriturismi per ristrutturare le loro case e loro ville?
2. La famiglia del sindaco di Pontremoli Franco Gussoni ha ricevuto cospicui finanziamenti, destinati all'agriturismo, per ristrutturare la casa colonica in cui risiede a Vignola. Ci può dire il nome di uno solo dei suoi ospiti paganti ed il periodo in cui ha soggiornato presso il suo agriturismo?
3. Il lunigianese Angeli, presidente della Provincia di Massa-Carrara si sta battendo affinchè l'istituzione che rappresenta non venga sopressa.
Sul sito del Ministero della Funzione Pubblica, alla voce "Incarichi affidati ai consulenti e collaboratori esterni (dati comunicati dalle amministrazioni pubbliche all'Anagrafe delle Prestazioni ai sensi dell'art.53 del Dlgs.165/01), Anno 2006, pagina 1472" risulta deliberato a Benetti Simona una consulenza come "responsabile staff vice presidenza" per un importo previsto di EUR 237.000,00= (duecentotrentasettemila).
La stessa consulenza è stata poi deliberata di nuovo nel 2007 (pagina 1062 della sezione del sito denominata "Incarichi affidati ai consulenti e collaboratori esterni") per il periodo 16 maggio 2006 - 15 maggio 2007 sempre per un importo previsto di EUR 237.000,00= (duecentotrentasettemila).
Vorremmo conoscere se il presidente Osvaldo Angeli giudica adeguato l'importo di questa consulenza. Vorremmo anche sapere chi ha proposto la collaborazione di Simona Benetti ed in virtù di quali competenze professionali è stato deliberato un incarico di tale importo a suo favore?
Ed anche chi era in quel periodo il Vice presidente?
Se porremo noi le domande, ne siamo certi, inizierà una sorta di mobbing mediatico e qualcuno potrebbe di nuovo affibbiarci il ruolo, non simpatico, di vendicatori.
Perchè il Tirreno, dopo averle verificate, non fa sue queste domande, liberandoci da questo peso? Sarà per noi
una consolazione vedere che una testata importante, forte di oltre cento anni di storia, contribuirà, anche nel piccolo mondo della Lunigiana, a render possibile che i governati pongano, senza scandalo, domande ai governanti.
In questo modo noi rischieremo meno e potremo dedicare un po' del nostro tempo a riflettere. Ci prepareremo a rispondere, a chi ci chiede perchè abbiamo rispolverato dalla soffitta Lunigiana la Sera, rileggendo Dostoevskji. In particolare sfogliando quel capitolo dei Fratelli Karamazov in cui il Grande Inquisitore chiede al suo prigioniero nelle carceri di Siviglia: "Perchè sei tornato?"
pubblicato il 7 giugno 2007 |
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